Ashtanga Yoga (Secondo la tradizione di Sri K. Pattabhi Jois)

Questo metodo è caratterizzato da una sequenza di posizioni concatenate tra loro e sincronizzate con il respiro (Vinyasa).
Il respiro è il filo conduttore della pratica e porta con gradualità il praticante verso una vera meditazione in movimento.
Quando il respiro è lungo e profondo, la mente diviene calma e concentrata, i pensieri si fermano e il corpo fluisce gentilmente e con sicurezza da un'Asana (posizione) all'altra.
Ashtanga significa "otto livelli", che sono descritti negli Yoga Sutra di Patanjali:
Yama (astinenza)
Nyama (adempimento)
Asana (posture)
Pranayama (controllo del respiro)
Pratyahara (controllo dei sensi)
Dhrana (concentrazione)
Dhyana (meditazione)
Samadhi (contemplazione)
    Questi livelli si sostengono l'un l'altro e portano il praticante a svilupparli spontaneamente con la pratica regolare e paziente.
La pratica fatta nel suo corretto ordine sequenziale, che unisce una corretta respirazione (Ujjayi Rranayama), le posture (Asana) e lo sguardo (Drishti), ha come obiettivo portare gradualmente il praticante a riscoprire e sviluppare pienamente il proprio potenziale a tutti i livelli: fisico, psicologico e spirituale.
Buona pratica!



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